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Lunedì 27 Aprile 2020 18:56

Lucio presenta

G.G.1 "da Albaredo a Zugna Torta, risalendo la strada imperiale"

Nel giugno 1916, a seguito della strenua resistenza dell'esercito italiano all'Offensiva Austriaca di Primavera (Strafexpedition) che fermo' l'avanzata dell'esercito austroungarico sulla linea Rio Romini - Parmesan ed in contemporanea a Passo Buole, i comandi A.U. ripiegarono su posizioni gia' ben definite, attestandosi su Zugna Torta e sulla linea che risaliva da Marco, ridiscendeva la Vallarsa in corrispondenza della Val del Restel, risalendo poi il crinale opposto all'altezza di WerkValmorbia e su fino al Roite e Dente Austriaco. Fu necessario tutto il 1917 per rendere quella nuova prima linea un baluardo che resistette poi fino al termine del conflitto, dotandolo di trincee ben strutturate, postazioni di mitragliere, batterie di fuciliere, osservatori, fotoelettriche. La necessita' per gli austroungarici di rifornire le linee con delle condotte di acqua potabile, trovo' la soluzione nello sfruttamento di due sorgenti (Spino nel fondovalle di Vallarsa e Al Pra' nei pressi di Albaredo) le quali, attraverso delle canalizzazioni distese sul crinale e depositi strategicamente ben collocati, portavano l'acqua fino alla prima linea in prossimita' di Zugna Torta.

Il percorso che visiteremo, nella sua gran parte in automobile, ci condurra' lungo questa direttrice, a partire dalla vasca (foto 1) di sollevamento dell'acqua sotto Albaredo che, attraverso delle pompe a nafta pesante, la mandava nelle condutture fino ai depositi in alto. Potremo cosi' vedere i vari depositi intermedi indicati, ed in sequenza: Albaredo, ai Prai, 'n Laspa, Busa Fonda e Ultimo, costruito quest'ultimo nei boschi sotto Zugna Torta. Il Comando di zona, comprendente l'attuale areale di Malga Tof (Weisses haus) e Zugna Torta, anticipava il cosiddetto Kopstellung, la linea avanzata ad un tiro di fucile dal Trincerone Italiano, noto per la sua parziale ricostruzione di alcuni anni orsono.

Da quel punto in poi si susseguono le linee italiane, ben illustrate e documentate lungo tutta la restante Strada Imperiale, cosi' chiamata perche' fatta costruire dai comandi imperiali, utilizzando maestranze locali, prima dello scoppio della guerra.

Si noteranno, in particolare, i cimiteri degli Arditi e di San Giorgio, le Linee di Sbarramento, i depositi d'acqua ed infine, in proseguimento dopo il Rifugio dello Zugna, il Parco della Pace (foto 3), area in quota che ancora conserva un grande impluvio per l'acqua, i resti della caserma e dell'ospedale, costruiti dagli austroungarici con il fine di edificarne un Forte, ma conquistati dagli italiani gia' nel mese di giugno 1916 e mai piu' ripresi dall'esercito avversario. La prosecuzione lungo la carrabile porta alle localita' Salvata e Passo Buole, luoghi altrettanto noti per le battaglie lì combattute.

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Giugno 2020 19:10
 
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